Quali sono i criteri per definire la tipologia degli estintori da installare nei luoghi di lavoro?

La scelta degli estintori portatili e carrellati deve essere determinata in funzione della classe di incendio e del livello di rischio del luogo di lavoro. Il numero e la capacità estinguente degli estintori portatili devono rispondere ai valori indicati nella tabella 1, per quanto attiene gli incendi di classe A e B ed ai criteri di seguito indicati:
 

- Il numero dei piani (non meno di un estintore a piano);
- La superficie in pianta; lo specifico pericolo di incendio (classe di incendio);
- La distanza che una persona deve percorrere per utilizzare un estintore (non superiore a 30 m).

Per quanto attiene gli estintori carrellati, la scelta del loro tipo e numero deve essere fatta in funzione della classe di incendio, livello di rischio e del personale addetto al loro uso.

Come possono essere classificati gli incendi?

In riferimento all'Allegato V del DM 10/03/1998, dove al punto 5.1, riporta la "classificazione degli incendi", ai fini del presente decreto, gli incendi sono classificati come segue:

  • Incendi di classe A: incendi di materiali solidi, usualmente di natura organica, che portano alla formazione di braci;
  • Incendi di classe B: incendi di materiali liquidi o solidi liquefacibili, quali petrolio, paraffina, vernici, oli, grassi, ecc.;
  • Incendi di classe C: incendi di gas;
  • Incendi di classe D: incendi di sostanze metalliche. 
Gli estintori devono essere soggetti a manutenzione per legge?
SI. Tra le misure generali di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro, indicate nell'art. 15 del D. Lgs. 81/08, c'è anche quella della "... regolare manutenzione di ambienti, attrezzature, impianti ...". In generale, per quanto attiene la manutenzione delle attrezzature ed impianti antincendio, si fa riferimento all'art. 4 del DM 10/03/1998:
E'obbligatoria l'omologa per gli estintori carrellati?

Gli estintori carrellati attualmente in commercio, non sono rispondenti alla normativa europea EN 1866 in quanto non ancora recepita in Italia. Gli estintori carrellati attualmente a norma sono omologati in base al D.M.06.03.1992.

Entro il 06.03.2005 tutti gli estintori carrellati non omologati in base al D.M.06.03.1992 avevano l'obbligo di essere dismessi.

Quali estintori e porte devono essere posizionati su centrali termiche o cucine?

Tali indicazioni vengono fornite dal Decreto Ministeriale del 12/04/1996 "Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e l'esercizio degli impianti termici alimentati da combustibili gassosi":

TITOLO IV - 4.2.5.1. Porte 

Le porte dei locali e dei disimpegni devono:

- essere apribili verso l'esterno e munite di congegno di autochiusura, di altezza minima di 2 m e larghezza minima 0,6 m.

Per impianti con portata termica complessiva inferiore a 116 kW il senso di apertura delle porte non è vincolato. 

- possedere caratteristiche di resistenza al fuoco non inferiori a REI 60 o REI 30, per impianti di portata termica rispettivamente superiore o non a 116 kW. Alle porte di accesso diretto da spazio scoperto, strada pubblica o privata, scoperta, o da intercapedine antincendio non è richiesto tale requisito, purché siano in materiale di classe 0 di reazione al fuoco."

TITOLO VI - 6.2 Mezzi di estinzione degli incendi

In ogni locale e in prossimità di ciascun apparecchio deve essere installato un estintore di classe 21A 89BC. I mezzi di estinzione degli incendi devono essere idonei alle lavorazioni o ai materiali in deposito nei locali ove questi sono consentiti."

Nelle cucine si consiglia di affiancare all'estintore previsto dal DM citato sopra, un estintore ad anidride carbonica, in quanto può essere utilizzato in presenza di alimenti senza che questi risultino danneggiati. Si suggerisce, infine, di tenere sempre come riferimento eventuali prescrizioni dei VV.F., nonché il citato DM 12/04/1996.

Quali estintori devono essere posizionati su cabine elettriche?

Può essere utilizzato l'estintore ad anidride carbonica (CO2), in quanto è un gas inerte e dielettrico (di natura isolante). Al momento dell'azionamento, l'anidride carbonica contenuta nel corpo dell'estintore, spinta dalla propria pressione interna, pari a circa 55/60 bar (a 20°C), raggiunge il cono diffusore, dal quale, tramite il passaggio obbligato attraverso un filtro frangigetto si espande, con una temperatura di circa -78°C, sottoforma di neve carbonica o ghiaccio secco. Il gas circonda i corpi in fiamme, abbassa la concentrazione d'ossigeno e provoca lo spegnimento per raffreddamento e soffocamento. Gli estintori a CO2 (Anidride Carbonica), per la loro azione istantanea, sono indubbiamente i più efficaci, in particolare per cabine elettriche, di trasformazione, etc. Pertanto nelle cabine elettriche di trasformazione possono essere utilizzati.

Perché POSSONO e non DEBBONO essere utilizzati?

L'estintore a co/2 non copre la classe di spegnimento A (la cabina elettrica è un incendio di classe A). 
Il D.M.10.03.1998 AL PUNTO 5.1 classifica gi incendi di classe A incendi di materiali solidi, usualmente di natura organica, che portano alla formazione di braci.

Alla luce di quanto sopra, l'estintore idoneo allo spegnimento è l'estintore a polvere avente classe di spegnimento ABC.
Cio' non toglie la possibile installazione dell'estintore a CO/2 per piccoli principi d'incendio ove l'estintore a polvere, mediante la fuoriuscita dell'estinguente, danneggerebbe la cabina in maniera irreparabile. 
Molti vigili del fuoco li accettano. L'installazione perfetta è un estintore a polvere e uno a co/2 all'interno di una cassetta a doppio contenuto.

Come risolvere il problema di congelamento degli Estintori a Schiuma nei periodi freddi?

Nella revisione della norma UNI 9994 è stato proposta la modifica come sotto specificato:

- Serbatoio in acciaio al carbonio con agente estinguente premiscelato, 24 mesi

- Serbatoio in acciaio al carbonio contenente solo acqua ed eventuali altri additivi in cartuccia 48 mesi

- Serbatoio in Acciaio inox o lega di alluminio 48 mesi

L'attrezzatura antincendio vecchia è considerata rifiuto?

L'art.183 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152 definisce "rifiuto": qualsiasi sostanza od oggetto di cui il detentore si disfi o abbia l’intenzione o abbia l'obbligo di disfarsi.

Pertanto tutte le attrezzature antincendio rese fuori norma, non più utilizzabili in nessun settore, sono rifiuto dal luogo in cui è stata segnalata la NON CONFORMITA' (dal cliente o dal laboratorio interno dell’azienda di manutenzione) 

In tal caso il rifiuto può essere trasportato dal cliente fino alla sede del manutentore e dalla sede del manutentore (deposito temporaneo) alle varie attività di smaltimento e/o recupero con apposita autorizzazione rilasciata dall'Albo Gestori Ambientali e precisamente D.lgs. 152 comma 8.

Infatti con l'entrata in vigore del D.lgs. 152 comma 8 e s.m.i. tutte le società che effettuano operazioni di manutenzione sono chiamate ad applicare la disciplina che regolamenta la gestione dei rifiuti prodotti dalla propria attività.

Il relazione al principio della trasparenza e tracciabilità dei rifiuti è opportuno che a campione il committente dei servizi di assistenza richieda alla ditta che effettua le operazioni di manutenzione la documentazione comprovante la corretta gestione e traccia del processo di smaltimento degli agenti estinguenti e/o altro materiale fuori norma prelevato dall’azienda del committente.

A che distanza deve essere posizionato un estintore?
Gli estintori devono essere uniformemente distribuiti negli ambienti di lavoro, in modo tale che chiunque debba utilizzare un estintore, non deve percorrere più 30 m per poterlo raggiungere.
E' obbligatorio sostituire le lance in rame?
Qualora durante le fasi di controllo, il manutentore verifica che la lancia erogatrice non è del tipo approvato e conforme UNI EN 671-2 (verificare punzonatura EN 671-2), è necessario segnalare la non conformità e sostituire la lancia. La lancia in rame non è conforme a tale norma e pertanto va sostituita.
Quali estintori devono essere posizionati in prossimità dei depositi di GPL?
In prossimità del serbatoio, devono essere tenuti almeno due estintori portatili che, per depositi fino a 5 m3 devono avere carica minima pari a 6 kg e capacità estinguente non inferiore a 13A 89B-C mentre per depositi oltre 5 m3 devono avere carica minima pari a 9 kg e capacità estinguente non inferiore a 21A 113B-C.
Quali estintori devono essere posizionati in corrispondenza dei depositi di gasolio?
In prossimità del contenitore-distributore, devono essere tenuti almeno due estintori portatili aventi carica minima pari a 6 kg e capacità estinguente non inferiore a 21A-89B-C e un estintore carrellato avente carica nominale non minore di 30 kg e capacità estinguente non inferiore a B3.
Quali estintori devono essere posizionati per dei gruppi elettrogeni o unità di cogenerazione?

Rif. Decreto Ministeriale del 13/07/2011 "Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la installazione di motori a combustione interna accoppiati a macchina generatrice elettrica o ad altra macchina operatrice e di unità di cogenerazione a servizio di attività civili, industriali, agricole, artigianali, commerciali e di servizi." (entrato in vigore il 20/09/2011)
Al Capo III, del Titolo I dell'Allegato al Decreto sopra citato, vengono fornite le indicazioni circa le dotazioni di mezzi di estinzione portatili (estintori) a cui sono soggetti i gruppi elettrogeni o le unità di cogenerazione:

"5. Mezzi di estinzione portatili

5.1. Nei pressi del locale di installazione deve essere prevista l'ubicazione, in posizione segnalata e facilmente raggiungibile, di estintori portatili di tipo omologato per fuochi di classe 21-A, 113 B-C. 

5.2. Il numero di estintori deve essere: 

a) uno per installazioni di gruppi e/o di unità di cogenerazione di potenza nominale complessiva fino a 400 kW; 

b) due per potenze fino a 800 kW;

c) un estintore portatile come sopra ed un estintore carrellato a polvere avente capacità estinguente pari a A-B1-C per potenze superiori a 800 kW."

Maniglioni antipanico senza marcatura CE. Sono obbligato a sostituirli?

Secondo il decreto ministeriale del 3 novembre 2004 tutti i maniglioni senza marcatura CE non sono più conformi alle normative di sicurezza e devono essere sostituiti.

Secondo l'articolo 5 di tale decreto "i dispositivi non muniti di marcatura CE, già installati nelle attività di cui all'art. 3 del presente decreto, sono sostituiti a cura del titolare in caso di rottura del dispositivo o sostituzione della porta o modifica dell'attività che comportino un'alterazione peggiorativa delle vie di esodo o entro sei anni dalla data di entrata in vigore del presente decreto"
Pertanto, visto il sopracitato decreto ministeriale e successive proroghe, il termine ultimo per la sostituzione dei maniglioni antipanico soggetti al controllo dei Vigili del Fuoco ai fini del rilascio del certificato di prevenzione incendi è il 18 febbraio 2013.

L'attuale segnaletica di sicurezza è fuori norma?

In data 18 ottobre 2012 è stata pubblicata da UNI la norma UNI EN ISO 7010 inerente la segnaletica sul luogo di lavoro.

La stessa prevedere la creazione di pittogrammi, con la finalità di essere compresi correttamente in tutto il mondo nonostante identità culturali differenti. 

I segnali appartenenti alle precedenti norme UNI sono stati pertanto ritirati e sostituiti da UNI EN ISO 7010. 

Nonostante ciò ci teniamo a comunicare che al momento nulla è cambiato.

Si evidenzia infatti che in Italia vige tuttora il D.lgs.81/2008 integrato e corredato da pittogrammi. 

Fintanto che il Ministero competente non emetterà un nuovo Decreto, tale simbologia è e rimane quella da utilizzare.

Se modifico un impianto esistente devo cambiare tutte le cassette non marcate?

solo però nel caso in cui le modifiche interessano oltre il 50% della dimensione originaria dell'impianto.

Tale modifica in tal caso viene definita "sostanziale" (chiamata "di maggior rilevanza" dalla norma UNI 10779/2007) e tutto l'impianto deve essere adeguato alle normative vigenti.
A partire dal 2004 i sistemi fissi di estinzione incendi, naspi antincendio con tubazioni semirigide e idranti a muro con tubazioni flessibili, hanno l'obbligo della marcatura CE.

Perchè è obbligatorio installare gli estintori nei luoghi di lavoro?


Articolo 18 - Obblighi del datore di lavoro e del dirigente

1. Il datore di lavoro, che esercita le attività di cui all’articolo 3, e i dirigenti, che organizzano e dirigono le stesse attività secondo le attribuzioni e competenze ad essi conferite, devono:
...
t) adottare le misure necessarie ai fini della prevenzione incendi e dell’evacuazione dei luoghi di lavoro, nonché per il caso di pericolo grave e immediato, secondo le disposizioni di cui all’articolo 43. Tali misure devono essere adeguate alla natura dell’attività, alle dimensioni dell’azienda o dell’unità produttiva, e al numero delle persone presenti;
L'attuazione di tale adempimento passa attraverso il rispetto dell'art. 43, comma e-bis del D. Lgs.81/08,

Articolo 43 - Disposizioni generali

1. Ai fini degli adempimenti di cui all’articolo 18, comma 1, lettera t), il datore di lavoro:
....
e-bis) garantisce la presenza di mezzi di estinzione idonei alla classe di incendio ed al livello di rischio presenti sul luogo di lavoro, tenendo anche conto delle particolari condizioni in cui possono essere usati. L’obbligo si applica anche agli impianti di estinzione fissi, manuali o automatici, individuati in relazione alla valutazione dei rischi. (Arresto da due a quattro mesi o con l’ammenda da 1.200 a 5.200 euro il datore di lavoro - dirigente).

Il DM 10/03/98, all'Allegato V fornisce indicazioni sulle "attrezzature ed impianti estinzione incendi", con riferimento alla tipologia, quantità e modalità di estintori da installare.

“”””

Allegato V

ATTREZZATURE ED IMPIANTI DI ESTINZIONE DEGLI INCENDI

5.1 - Classificazione degli incendi.

Ai fini del presente decreto, gli incendi sono classificati come segue:
- incendi di classe A: incendi di materiali solidi, usualmente di natura organica, che portano alla formazioni di braci;
- incendi di classe B: incendi di materiali liquidi o solidi liquefacibili, quali petrolio, paraffina, vernici, oli, grassi, ecc.;
- incendi di classe C: incendi di gas;
- incendi di classe D: incendi di sostanze metalliche.

Incendi di classe A.
L'acqua, la schiuma e la polvere sono le sostanze estinguenti più comunemente utilizzate per tali incendi.
Le attrezzature utilizzanti gli estinguenti citati sono estintori, naspi, idranti, od altri impianti di estinzione ad acqua.

Incendi di classe B.
Per questo tipo di incendi gli estinguenti più comunemente utilizzati sono costituiti da schiuma, polvere e anidride carbonica.

Incendi di classe C.
L'intervento principale contro tali incendi è quello di bloccare il flusso di gas chiudendo la valvola di intercettazione o otturando la falla. A tale proposito si richiama il fatto che esiste il rischio di esplosione se un incendio di gas viene estinto prima di intercettare il flusso del gas.

Incendi di classe D.
Nessuno degli estinguenti normalmente utilizzati per gli incendi di classe A e B è idoneo per incendi di sostanze metalliche che bruciano (alluminio, magnesio, potassio, sodio). In tali incendi occorre utilizzare delle polveri speciali ed operare con personale particolarmente addestrato.
Incendi di impianti ed attrezzature elettriche sotto tensione.
Gli estinguenti specifici per incendi di impianti elettrici sono costituiti da polveri dielettriche e da anidride carbonica.

5.2 - Estintori portatili e carrellati.

La scelta degli estintori portatili e carrellati deve essere determinata in funzione della classe di incendio e del livello di rischio del luogo di lavoro.
Il numero e la capacità estinguente degli estintori portatili devono rispondere ai valori indicati nella tabella I, per quanto attiene gli incendi di classe A e B ed ai criteri di seguito indicati:
- il numero dei piani (non meno di un estintore a piano);
- la superficie in pianta;
- lo specifico pericolo di incendio (classe di incendio);
- la distanza che una persona deve percorrere per utilizzare un estintore (non superiore a 30 m).
Per quanto attiene gli estintori carrellati, la scelta del loro tipo e numero deve essere fatta in funzione della classe di incendio, livello di rischio e del personale addetto al loro uso.

 

Tabella I
-------------------+-------------------------------------------------
Tipo di estintore | Superficie protetta da un estintore
-------------------+--------------+----------------+-----------------
|rischio basso | rischio medio | rischio elevato
-------------------+--------------+----------------+-----------------
13 A - 89 B | 100 mq | ------------- | ----------------
-------------------+--------------+----------------+-----------------
21 A - 113 B | 150 mq | 100 mq | -----------------
-------------------+--------------+----------------+-----------------
34 A - 144 B | 200 mq | 150 mq | 100 mq
-------------------+--------------+----------------+-----------------
55 A - 233 B | 250 mq | 200 mq | 200 mq


5.3 - Impianti fissi di spegnimento manuali ed automatici.

In relazione alla valutazione dei rischi, ed in particolare quando esistono particolari rischi di incendio che non possono essere rimossi o ridotti, in aggiunta agli estintori occorre prevedere impianti di spegnimento fissi, manuali od automatici.
In ogni caso, occorre prevedere l'installazione di estintori portatili per consentire al personale di estinguere i princìpi di incendio.
L'impiego dei mezzi od impianti di spegnimento non deve comportare ritardi per quanto concerne l'allarme e la chiamata dei vigili del fuoco nè per quanto attiene l'evacuazione da parte di coloro che non sono impegnati nelle operazioni di spegnimento.
Impianti di spegnimento di tipo fisso (sprinkler o altri impianti automatici) possono essere previsti nei luoghi di lavoro di grandi dimensioni o complessi od a protezione di aree ad elevato rischio di incendio.
La presenza di impianti automatici riduce la probabilità di un rapido sviluppo dell'incendio e pertanto ha rilevanza nella valutazione del rischio globale.
Qualora coesistano un impianto di allarme ed uno automatico di spegnimento, essi devono essere collegati tra di loro.

5.4 - Ubicazione delle attrezzature di spegnimento.

Gli estintori portatili devono essere ubicati preferibilmente lungo le vie di uscita, in prossimità delle uscite e fissati a muro.
Gli idranti ed i naspi antincendio devono essere ubicati in punti visibili ed accessibili lungo le vie di uscita, con esclusione delle scale. La loro distribuzione deve consentire di raggiungere ogni punto della superficie protetta almeno con il getto di una lancia.
In ogni caso, l'installazione di mezzi di spegnimento di tipo manuale deve essere evidenziata con apposita segnaletica.

A QUALE ALTEZZA DEVE ESSERE POSIZIONATO L'ESTINTORE SECONDO LA NORMA?

 

Le normative vigenti non indicano esattamente a quale altezza deve essere posizionato l'estintore, solitamente viene collocato a circa 1,5 mt da terra.

Il D.M. 10 marzo 98 - punto 5.4 – recita che “Gli estintori portatili devono essere ubicati preferibilmente lungo le vie di uscita, in prossimità delle uscite e fissati a muro. In ogni caso, l'installazione di mezzi di spegnimento di tipo manuale deve essere evidenziata con apposita segnaletica”. 
Il posizionamento a muro dell’estintore portatile deve essere valutato a seconda e del tipo di estintore e delle condizioni del muro.

La precisazione della norma UNI 9994 in merito all'altezza di posizionamento dell'estintore. 

Comunque non puo’ essere collocato a terra in quanto la norma UNI 9994 al punto 4.4 lettera h) detta al manutentore l’obbligo di verificare che ”l’estintore portatile non sia collocato a pavimento”. 

Di fatto le norme chiariscono in modo inequivocabile il corretto posizionamento dell'estintore, mentre per l'altezza non c'è una prescrizione normativa specifica e prevale la consuetudine.

Il registro delle manutenzioni degli estintori, obbligatorio per tutte le attività

L'entrata in vigore della norma UNI 9994-1:2013, impone al responsabile dell'attività aziendale la predisposizione di un Registro (anche informatizzato) tenuto a disposizione delle autorità competenti e del manutentore. 

L'accertamento di avvenuta manutenzione e dello stato degli estintori deve essere formalizzato nell'apposito registro allegando copia del documento  di manutenzione rilasciato dal manutentore. 

L'estintore automatico deve essere corredato da dichiarazione di conformità?

L’estintore automatico non è figlio di nessuno!

Perchè non lo è?

La sua composizione è fatta di un serbatoio e di una valvola sprinkler. Questo lo classifica più come impianto che come estintore ma non rientra neanche nella regolamentazione degli impianti.

Un estintore sappiamo bene che è molto diverso da quanto sopra indicato.

 

Infatti non dovrebbe essere chiamato “ESTINTORE AUTOMATICO” ma “AUTOMATICO A POLVERE” o altre sigle che non lo associno ad un estintore.

Inserito all’interno di una gara di appalto

Chi redige la gara stessa deve tenere conto di non indicare la richiesta dei documenti relativi all’omologa o conformità, l’unico documento possibile rilasciato dal produttore è la dichiarazione PED che regolamenta il serbatoio.

Qual’ e’ la norma di riferimento per la manutenzione periodica??

Le norme da prendere in considerazione per quanto concerne la manutenzione periodica sono:

D.M.10.03.1998

D.lgs.81

E per buon senso, UNI 9994-1:2013 pur non essendo essendo un estintore.

Quali sono, per una porta tagliafuoco, gli accessori obbligatori e quali facoltativi?
Gli accessori obbligatori per una porta tagliafuoco sono quelli che garantiscono l’autochiusura (self-closing) della porta (chiudiporta).
Se la porta è sulla via dell’esodo occorre che sia garantita la capacità all’apertura (ability to release) da parte di persone che non sono a conoscenza del dispositivo di apertura. 
I dispositivi usati sulle porte resistenti al fuoco/fumo non devono avere meccanismi di fermo a giorno a meno che tali meccanismi non possano essere rilasciati da un segnale proveniente da un impianto di allarme antincendio. 
Inoltre sulle porte a due ante tagliafuoco/tagliafumo occorre montare anche un dispositivo per il coordinamento della sequenza di chiusura conforme alla EN 1158 e marcato CE
Qualsiasi azienda o personale tecnico può effettuare il servizio di manutenzione su porte tagliafuoco?
Il Decreto Ministeriale 10 Marzo 98, dice che il servizio di manutenzione deve essere svolto da personale dotato di necessaria formazione ed esperienza.
Le Manichette antincendio devono essere sempre collegate al rubinetto?
Come detta la norma UNI 10779 al punto 6.4.3 : " gli idranti a muro devono essere conformi alla norma UNI EN 671-2 e le attrezzature devono essere permanentemente collegate alle valvole di intercettazione."
Puo’ essere una porta tagliafuoco riverniciata?
Secondo il D.M. 26 giugno 1984 sono ritenuti ininfluenti, e quindi applicabili sui materiali incombustibili, strati di finitura superficiali composti da vernici e/o pitture di spessore non superiore a 0,6 mm.

Cio’ non risulta ammissibile per materiali combustibili e per ricoprimenti costituiti da laminati plastici, peraltro non assimilabili a vernici e/o pitture.

Quanto detto per i materiali vale anche per le porte tagliafuoco.
In un condominio, nella propria cantina, è possibile detenere una o più Bombole a gas?
E’ fatto  divieto tenere all’interno dell’autorimessa bombole di GPL, a maggior ragione se si tratta di piano seminterrato o interrato per il fatto che è un gas con densità superiore a quella dell’aria e quindi stagnante, è stabilito dal paragrafo 10.1 del D.M. 01/02/1986. 
Lo stesso divieto vigeva sino al 2001 anche per le auto alimentate con lo stesso gas poi superato dall’installazione di sistemi di protezione che però le bombole singole non hanno.

L’unica possibilità che l’amministratore di condominio ha per garantire la sicurezza del condominio e salvaguardare le sue responsabilità è inviare una raccomandata a tutti i condomini e affiggere avviso nell’autorimessa in cui si diffidi tutti i condomini a tenere all’interno dei box (dove lui non ha nessun potere giuridico a differenze degli spazi comuni) materiale infiammabile, (gpl, vernici, alcol etc).
Sulle gru è obbligatorio installare l'estintore?
Su autogru, camion con braccio gru, gru a ponte nei capannoni industriali, con cabina operatore, gru a torre da cantiere con cabina operatore, occorre installare l’estintore in quanto è un luogo di lavoro e regolamentato come tale.
Il D.M.10.03.98 nell’allegato V detta quale tipologia di attrezzatura installare.
In un'abitazione privata con locale caldaia, è obbligatorio installare l'estintore?

Se si tratta di un impianto termico con potenza superiore a 35KW, devono essere conformi al Decreto Ministeriale 12/04/1996. Tale decreto prevede, al punto 6.2 quanto segue :" In ogni locale e in prossimità di ciascun apparecchio, deve essere installato un estintore di classe 21A 89BC".

In una camera sterile possono essere utilizzati estintori a polvere?

Gli estintori a polvere hanno il problema di danneggiare e inquinare l’ambiente in caso di utilizzo.

L'estintore a schiuma, sicuramente meno dannoso del polvere, è più potente del CO2 in quanto spegne anche gli incendi di classe A al contrario del CO2 che ha solo la classe B.

Possono essere comunque usati sia gli estintori a polvere, Co2 e schiuma, sugli impianti elettrici senza pericolo per l’addetto, fino a 1000 Volt ad una distanza di 1 mt.

Si consiglia in ogni modo l’utilizzo di estintori a schiuma